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Ofelia Stampa E-mail
Scritto da Arthur Rimbaud   
I

Sull'onda calma e nera dove dormono le stelle
La bianca Ofelia ondeggia come un grande giglio,
Ondeggia molto piano, stesa nei suoi lunghi veli...
Si sentono dai boschi lontani grida di caccia.

Sono più di mille anni che la triste Ofelia
Passa, bianco fantasma, sul lungo fiume nero;
Sono più di mille anni che la sua dolce follia
Mormora una romanza alla brezza della sera.

Il vento le bacia il seno e distende a corolla
I suoi grandi veli, teneramente cullati dalle acque;
I salici fruscianti piangono sulla sua spalla,
Sulla sua grande fronte sognante s'inclinano i fuscelli.

Le ninfee sfiorate le sospirano attorno;
A volte lei risveglia, in un ontano che dorme,
Un nido da cui sfugge un piccolo fremer d'ali:
Un canto misterioso scende dagli astri d'oro.

John Everett Millais - Ophelia John Everett Millais - Ophelia
John Everett Millais - Ophelia
  

II

O pallida Ofelia! Bella come la neve!
Tu moristi bambina, rapita da un fiume!
I venti piombati dai grandi monti di Norvegia
Ti avevano parlato dell'aspra libertà;

E un soffio, torcendoti la gran capigliatura,
Al tuo animo sognante portava strani fruscii;
Il tuo cuore ascoltava il canto della Natura
Nei gemiti dell'albero e nei sospiri della notte;

L'urlo dei mari folli, immenso rantolo,
Frantumava il tuo seno fanciullo, troppo dolce e umano;
E un mattino d'aprile, un bel cavaliere pallido,
Un povero pazzo, si sedette muto ai tuoi ginocchi.

Cielo! Amore! Libertà! Quale sogno, o povera Folle!
Ti scioglievi per lui come la neve al fuoco:
Le tue grandi visioni ti strozzavan le parole
E il terribile Infinito sconvolse il tuo sguardo azzurro!

III

E il Poeta dice che ai raggi delle stelle
Vieni a cercare, la notte, i fiori che cogliesti,
E che ha visto sull'acqua, stesa nei suoi lunghi veli,
La bianca Ofelia come un gran giglio ondeggiare.

 
Discussione (4 posts)
Ofelia
Mar 24 2008 17:17:28
Discussione sull'articolo: Ofelia

Innanzitutto GRAZIE per aver riportato nel sito un testo di Rimbaud, se pur in parte. Si potrebbe commentare all'infinito questa celebre poesia ma è quasi un oltraggio dato che il "genio" affermava di avere, lui solo, la chiave dei suoi testi. Quest'immobilità della prima parte è solo apparenza, Ofelia viene "portata via dal fiume" (come il poeta dai suoi sogni?). Il personaggio nella sua ricerca di amore e libertà è vittima del "sogno", il poeta parla di sé ma forse anche di tutti coloro che inseguono la superiorità del "sogno" sulla piatta realtà...

Una curiosità... Hai abbinato proprio il quadro di Millais perché sai che Rimbaud lo conosceva? (lo conosceva???) O è stato un puro caso di corrispondenza fra arte pittorica e poetica?
#187
Re:Ofelia
Mar 24 2008 18:03:19
pura casualità!! ma poi mica tanto, dato che ho cercato lo stesso quadro che si trova nella mia antologia al liceo dove per la prima volta ho letto questa poesia!! Fu tale immagine ad ammaliarmi e a farmi leggere una poesia che altrimenti non averi mai letto, in quanto l'autore era "fuori programma"!!!

Carissima, qual'è quindi il legame fra le due opere?
#188
Re:Ofelia
Mar 24 2008 21:06:58
Non so, a leggerla sembrerebbe esista un legame ma la certezza che Rimbaud conoscesse quel quadro non c'è... Dato che lui amava usare la poesia come "pittura" in quanto creava immagini vere e proprie, può anche essere che lo avesse in mente quando la scrisse. Spero nella tua antologia fosse riportata la seconda parte, quella in cui diventa evidente il legame Ofelia-poeta, è bellissima.
#189
Ofelia
Mar 25 2008 09:35:49
A grande richiesta ecco la poesia integrale!!!

In effetti pubblicarne solo la prima parte era stupido...
#190

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