| Seta di Francois Girard (dal romanzo di Alessandro Baricco ? ) |
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| Scritto da Andrea Bonaccorsi | |||
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Non ho letto il romanzo di Baricco, ma ho deciso di farlo. Al più presto! Quando uscì "La leggenda del pianista sull'oceano" non volli andare a vederlo al cinema perchè pensavo di rovinarmi la lettura del libro. Lessi il monologo, che mi emozionò e commosse così tanto che quando dopo andai a vedere il film ero pronto ad una critica agguerrita da rigirarlo sottosopra. Ed invece non fu così, e rimasi, contrariamente a qunto immaginavo, pienamente soddisfatto del risultato.
Stavolta ho una sensazione differente. Il film nel suo complesso mi è piaciuto. Mi è piaciuta la storia. Ma forse la narrazione è un pò lenta. Il regista avrebbe forse potuto fare miglior uso dei paesaggi stupendi del Giappone, con una fotografia più attenta, ma comunque colmata da una colonna sonora sicuramente azzeccata (anche se ammetto di non sapere chi sia l'autore delle musiche). L'interpretazione di Michael Pitt a mio giudizio è stata abbastanza mediocre. La sua espressione monotona da ragazzino svampito, se poteva andare bene per un film come "The Dreamers" (non per il film in se, ma per il ruolo che interpretava e l'ambientazione) sicuramente è insufficiente per il personaggio assegnatogli in questa pellicola. Giudizio sicuramente migliore per la collega e moglie (nel film) Keira Knightley che riesce, nelle sue apparizioni (molto meno frequenti rispetto a quelle di Michael) a trasmettere qualche emozione, anche semplicemente con lo sguardo. Grottesca e molto ...molto "Baricchiana" la figura di Baldabiou (interpretato da un bravo Alfred Molina) e la sua decisione di abbandonare tutti i suoi averi (ed erano molti) per partire per "non si sa dove", dopo aver sconfitto a biliardo se stesso, ma giocando con un braccio solo! Non so se a causa dell'interpretazione poco convincente di Pitt, ma alla fine del film mi sono chiesto chi fosse il vero protagonista. Non penso fosse lui e neanche la seta. Forse la moglie, o meglio l'amore incondizionato di una donna per il suo uomo oltre ogni distanza, oltre ogni tempo. Il punto interrogativo, nella nota tra parentesi alla fine del titolo che ho scelto per questo commento, non vuole essere una provocazione, ed ovviamente non è nenche una svista... direi che mi riservo di toglierlo quando avrò letto il libro.
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Seta di Francois Girard (dal romanzo di Alessandro Baricco ? )
Nov 07 2007 10:54:37 Questa discussione riguarda il contenuto dell´articolo: Seta di Francois Girard (dal romanzo di Alessandro Baricco ? )
Concordo pienamente con te riguardo al commento sul film e soprattutto sull'interpretazione poco convincente di Pitt! Vorrei però aggiungere una mia personale visione della storia (purtroppo limitata al film perché non ho ancora letto il libro...anche se mi propongo di farlo al più presto). Chi è il vero protagonista..? Concordo sul fatto che sia l'amore, ma non solo quello assoluto della donna. Lo è anche quello del protagonista dato che ci apre le porte ad un'interiorità in cui l'Amore e il Tempo giocano un ruolo fondamentale. Lasciando da parte il classico tema dell'amore idealizzato, dell'attrazione verso l'Altro per eccellenza (non a caso l'altra Lei è così diversa) e della presenza/assenza della persona amata, vorrei scrivere qualcosa sul Tempo. Il Tempo a mio avviso è uno dei veri protagonisti. Per il protagonista, durante tutto il film, il tempo è sospeso fra il presente (realtà) e il futuro (sogno, illusione). Il passato (reale) e il presente (reale) svolgono un ruolo quasi insignificante per lui tranne alla fine. Il protagonista prima della fine non vive MAI nel presente, vive o nel sogno (futuro) o nel sogno (passato). Un pò come il protagonista dell'"Educazione sentimentale" di Flaubert, questo personaggio incarna, a mio parere la morte dell'innocenza. (La scena dell'"apparizione" della donna giapponese ci rimanda in tutto e per tutto a quella del personaggio Flaubertiano). Nel finale vediamo un adulto seduto su una panchina che pensa ad un futuro ormai vuoto. Ecco che il passato diventa allora "il Tempo Perduto" e ironicamente forse...il tempo migliore (?). Il gioco reltà/sogno ha molto di proustiano e ci riporta, nel finale, alla presa di coscienza del protagonista dell'interiorità dell'altro (della moglie) ma soprattutto della propria... Ecco quindi perché parlavo di morte dell'innocenza. Ed ecco perché il film mi è piaciuto...perché se di morte si tratta...non c'è tuttavia la morte dell'Amore. |
#123 |
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Re:Seta di Francois Girard (dal romanzo di Alessandro Baricco ? )
Nov 07 2007 19:29:34 scusate...ma Pitt sarebbe Brad Pitt?
se è lui...allora vado a vederlo di corsa! |
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Re:Seta di Francois Girard (dal romanzo di Alessandro Baricco ? )
Nov 10 2007 19:22:26 NO...Putroppo non è lui...!
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Re:Seta di Francois Girard (dal romanzo di Alessan
Nov 15 2007 18:26:20 Sia il libro ch il film sono meravigliosi, secondo me! Non credevo che fosse possibile rendere con delle immagini un libro così, quindi ero un po' preoccupata quando sono arrivata al cinema...Devo dire che invece la musica, la fotografia, gli attori, un po' tutto riesce ad essere fedele al libro, pur avendo una propria originalità. L'unica cosa che non mi piace è la scelta dell'attrice giapponese: sarebbe stata più adatta l'attrice di 'Memorie di una geisha'. Invece è bravissima l'attrice che fa Helen, Keira Knightley.
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Re:Seta di Francois Girard (dal romanzo di Alessan
Nov 17 2007 18:42:49 arrivo un po' in ritardo...gomenasai.
partendo dal principio che pitt non è esattamente il mio attore preferito, non credo che sia stato così male nell'interpretazione del protagonista di seta.. fondamentalmente il protagonista del libro è un ragazzino svampito con un carattere non troppo forte. a decidere per lui sono sempre altre persone, prima il padre, poi baldabiou (un personaggio stupendo secondo me il personaggio meno azzeccato secondo me è stato quello della ragazza giapponese, lo sguardo dell'attrice di sicuro non aveva nulla del magnetico e magico che traspariva dalle pagine di baricco. il più azzecato forse l'attore che ha interpretato baldabiou.. nel complesso il film mi è piaciuto, anche se concordo per il fatto che si potevano sfruttare un po' di più i paesaggi del giappone, e anche se il libro alla fine è stato un po' censurato nella lettera che helen scrive al marito |
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Re:Seta di Francois Girard (dal romanzo di Alessan
Nov 19 2007 21:19:17 Ho letto il libro. Grazie ad Andrea (cuki) che mi ha prestato il suo, grazie ad Aurea che gliel'ha regalato
Il punto interrogativo nel titolo dell'articolo penso di lasciarlo. Lo lascio perchè a mio avviso il regista non ha colto il cuore del libro di Baricco, o almeno ciò che a me ha trasmesso. Baricco non spende tante parole su Helene, ma la descrive così: "Era una donna alta, si muoveva con lentezza, aveva lunghi capelli neri che non teneva mai raccolti sul capo. Aveva una bellissima voce". Baricco non spende tante parole neanche per descrivere la ragazza giapponese, ma di lei dice "...quegli occhi non avevano un taglio orientale...". Beh... il regista sceglie un Helene bionda ed una Giapponese ...giapponese. E non coglie che Helene, per i suoi capelli neri, e la Giapponese, per gli occhi con un taglio non orientale, si assomigliano. Helene si muove con lentezza, ed anche la Giapponese ha delle movenze molto lente. Helene ha una bellissima voce, ...e la Giapponese? Non parla. Hervè non la sente mai parlare. Perchè? Questo fa si che Hervè idealizzi ancora di più questa figura, così simile a Helene, anche se così distante (il Giappone si trova "...alla fine del mondo..."). Helene e la Giapponese sono due persone diverse (fisicamente) ...ma anche la stessa persona (inconsciamente) ...e di nuovo due persone distinte (idealmente). Spesso la ricchezza più grande la stringiamo già tra le mani, e non ce ne rendiamo conto. Ed altrettanto spesso ci facciamo abbagliare da fuochi fatui che, può capitare, ci attraversino la strada. Ogni libro o film trasmettono messaggi ed emozioni. Ognuno di noi recepisce ciò che è ..."più pronto a recepire". Nessuno ha ragione o torto... solo diverse propensioni. |
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Re:Seta di Francois Girard (dal romanzo di Alessan
Feb 17 2008 14:52:23 Le musiche sono di Ryuichi Sakamoto
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