| Tutta la vita davanti di Paolo Virzì |
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| Scritto da Andrea Giampiccolo | |||
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Complimenti a Paolo Virzì. E' l'espressione ed il frutto della nostra cultura e storia cinematografica. I rimandi ai film di Germi, Petri e alla tradizione della nostra commedia italiana sono tanti e perfettamente rielaborati con stile personale tale da garantire una continuazione degna del nostro cinema.
"Tutta la vita davanti" contiene la cattiveria giusta, sorretta da una esasperazione /esagerazione tipica del migliore Petri, e lo sguardo cinico e divertito sulla realta' attuale che rimanda ai vecchi film di De Sica. Cosi' nel film vengono narrati il quotidiano di un call center e le avventure di una giovane laureata in filosofia che li' lavora.
Il call center ha le sembianze di un mostro che fagocita vite umane, come un Auschwitz moderna ma con una differenza: Le vittime sono come ammaliate dall'immagine che il mostro vende di se. Tutti finiscono prima poi dentro le sue fauci indistintamente, persino i suoi creatori, interpretati da una Ferilli e da un Ghini sapientemente diretti. Solo la protagonista si salva, pur subendo lo strazio e le grida delle sue colleghe che non hanno armi per difendersi. Lei ha la filosofia dalla sua, che l'aiuta a discriminare il giusto e ad affrontare questa creatura e a dominarla fino alla fine, anche se non in maniera indolore.
Splendida l'interpretazione di Mastandrea di un sindacalista che nella sua foga di far del bene e nella sua ingenuita' ideologica non riesce sempre a fare il suo mestiere, anzi crea non pochi problemi a chi vorrebbe invece difendere. Il suo personaggio e' una metafora del sindacalista sincero e buono che sembra fuori dal mondo e anzi sembra non aver niente a che fare con esso. Neanche il sindacato sembra mai esistere dietro di lui, appare proprio come un soldato che combatte da solo, un piccolo Don Chisciotte, anche se i mulini a vento dell'ingiustizia sociale sono reali e fanno veramente male.
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Tutta la vita davanti di Paolo Virzì
Apr 14 2008 12:18:56 Discussione sull'articolo: Tutta la vita davanti di Paolo Virzì
Mastandrea è sempre una certezza. Basta vederlo nel bellissimo film attualmente nelle sale NON PENSARCI,per pOter dire che si tratta del miglior attore italiano in circolazione. Per quel che riguarda Virzì, posso solo dire che con questo suo ultimo film si ha la riprova che il nostro cinema ha bisogno di gente come lui;gente che da 15 anni a questa parte ci racconta l'italia con sguardo lucido,attento e partecipe. Un cineasta come pochi anche se, nella mia personale classifica dei suoi film, TUTTA LA VITA DAVANTI, si piazza al secondo posto subito dopo il capolavoro italiano degli anni 90: OVOSODO |
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