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La Mennulara di Simonetta Agnello Hornby Stampa E-mail
Scritto da Andrea Giampiccolo   

 

Copertina Copertina

Simonetta Agnello Hornby, in realtà, descrivendo il personaggio della Mennulara, raffigura e stigmatizza l'essenza sociale di una pease Siciliano. Il libro inizia con l'annuncio della morte di Maria Rosaria Inzerillo, "La Mennulara", e poi con un cambio di scena alla volta spiega le reazioni di un paese a questa morte. Ne viene fuori una sinfonia a più voci, una coralità che ha una radice di verità nella quotidianità di un piccolo paese siculo, dove ognuno dice la sua ad alta voce e con una cortesia studiata e artificiosa.

 

 

La Mennulara la si incontra in qualsiasi vicolo dei paesi siciliani, rappresenta quell'argomento che carica di ricordi, pettegolezzi ed emozioni di cui vale la pena discutere al bar con gli amici e i parenti. Chiaramente ogni opinione è diversa, altrimenti non sarebbe fonte di dibattito. La bugia, come un leggero cambiamento di un solo aspetto della verità, è ammesso ed anzi contribuisce ad arricchire le curiosità. Certe volte si decora la discussione con ilarità, certe volte con un pizzico di malizia e spesso con una ragione lontana che si spegne nella lontananza della storia e cultura siciliana.

Poi c'e' la sensazione che questo salotto fittizio sia chiuso allo straniero e che ogni pensiero sia alla fine della giornata chiuso in uno scrigno! Ma non per il tedesco ignaro, ma anche per il vicino di paese o addirittura per il paesano fastidioso che "queste cose" non può capire nè forse ha il diritto di intendere.

 

Simonetta Agnello Hornby Simonetta Agnello Hornby

Ecco il romanzo riesce benissimo a parlare dell'"indicibile" siciliano materializzandolo nell' alter-ego di una "criata", la serva della famiglia altolocata e borghese degli Alfellipe, appunto la Mennulara. Lei ha tutte le caratteristiche opportune: diversi segreti nascosti e lontani nel tempo, una storia d'amore "indicibile" perchè passionale e un ipotetico e "indicibile" legame mafioso, le cui origini sono inspiegabili all'apparenza, ma le conseguenze chiare per tutti. La Mennulara ha la protezione della Mafia locale e nessuno può permettersi di infangare la sua persona al di fuori del salotto suddetto e ogni verità scoperta o accennata va poi richiusa nello scrigno.

 

Eppure la spiegazione dei cambiamenti sociali dell'ultimo secolo di storia di Sicilia è contenuta in quello scrigno. La spiegazione del perchè le classi nobiliari sono fallite sotto il peso di debiti e della loro stessa mediocrità, mentre i "servi" ascendevano al controllo dell'economia e alla stabilità delle apparenze, anche se spesso come semplici prestanome della mafia o di "signorotti" moderni.

Infine volevo sottolineare che alla fine le chiavi di questo fantomatico "scrigno" sono tenute da tre persone: il medico del paese, il prete benvoluto e il capomafia locale. Lo stato è realisticamente assente, persino dalla coralità dei dibattiti.

 
Discussione (1 posts)
La Mennulara di Simonetta Agnello Hornby
Nov 10 2007 20:02:45
Questa discussione riguarda il contenuto dell´articolo: La Mennulara di Simonetta Agnello Hornby

Leggere questo libro per me è stato come immergermi per un periodo in un paesino siciliano... Per me, che vivo a più di mille chilometri dalla vostra isola (tua, della scrittrice e di tutte le mennulare... ), è stato un curioso "viaggio" nel tempo e nello spazio. Uno spazio per me ancora inesplorato, spero per poco... Innanzitutto ti ringrazio quindi per aver regalato ad una toscana questa incursione sicilana...

Ho trovato interessante l'atmosfera del paesino, un pò claustrofobica (come afferma una delle protagoniste) ma specchio, credo, non solo della realtà siciliana... O è forse solo lì che ognuno dice la sua ad alta voce, si, ma solo quando sa perfettamente chi ha davanti, cosa pensa e quali sono i suoi interessi??? Indubbio è che certe famiglie "senz'anima", famiglie di "inetti, avidi, presuntuosi ed ignoranti"...abbiano caratterizzato l'alta società di qualsiasi regione italiana.

Ma ciò che più mi ha colpita è stata la figura della protagonista. Il libro ritrae in modo convincente quella che viene definita una "indefinibile creatura". Misteriosa, indecifrabile e indefinibile a tal punto che verrà chiamata addirittura il Signor La Mennulara... Non a caso, secondo me, viene scelta dalla scrittrice questa sorta di metamorfosi simbolica in cui la "criata" entra a far parte del mondo dei "potenti" e per di più come "uomo"... Non si ritrae forse soprattutto una società in cui, nell'immaginario collettivo e nella realtà quotidiana, è l'uomo ad essere l'elemento centrale?? E la cosa interessante quanto sconcertante per una lettrice donna è trovarsi a scordare talvolta che il romanzo è ambientato negli anni...'60...

Chiudo con una curiosità...Ma l'autrice non c'entra affatto con lo scrittore Nick Hornby, vero?? Lo chiedo perché la loro ironia è molto simile, niente di strano che possano esser marito e moglie...
#133

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