| Darfur e il nostro silenzio |
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| Scritto da Andrea Giampiccolo | |||
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Mi sembra doveroso che anche il mio blog si soffermi sul silenzio che regna attorno alla tragedia del Darfur. Si parla di 300 mila morti, 2 milioni di sfollati e 200 mila rifugiati. Una guerra civile che dura da tre anni e di cui anche io avevo sentito solo parlare non mi ricordo da chi...
Ora non ho le conoscenze per approfondire i motivi della guerra civile e del genocidio che funesta questa regione dell'africa, ma riporto sotto l'appello affinche a spiegarci le ragioni sia la nostra televisione e i nostri mezzi di informazione. Sono loro che piuttosto di parlare di vallette e galletti devono aprirci gli occhi sulla realtà. Anche se sappiamo che ci preferiscono così: dei mostri, non pensanti, sempre davanti alla televisione e con al posto del cervello "un carrello della spesa". Comunque se qualcuno non vuole aspettare la vecchiaia ecco un sito molto chiaro sulla l'argomento: itablogs4darfur.blogspot.com
TESTO DELL APPELLO: “Scrivo per lamentarmi dell’esiguo spazio dedicato dalla vostra azienda al genocidio in corso nella regione del Darfur in Sudan.
I mezzi televisivi italiani raggiungono oggi la maggior parte della popolazione della penisola come fonte primaria se non unica d’informazione. La televisione detiene il potere d’informazione, ma anche i quotidiani, seppure in maniera minore, possono concorrere a informare gli Italiani su cosa stia accadendo oggi nel Darfur. Molto spesso, ciò che non è raccontato dai media televisivi non esiste per la maggior parte delle famiglie italiane.
Cordiali saluti, Clicca qui per firmare l'appello
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