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Il calcio allo sport Stampa E-mail
Scritto da Andrea Giampiccolo   

 

guerriglia guerriglia

Personalmente per me il calcio è diventato una caricatura di se stesso: un enorme mostro, tenuto in vita dai soldi e dalla pubblicità, che si muove negli stadi senza il minimo segno di umanità e di valore sportivo. Fa comodo all'economia, "mafiosa" e non, ed alla politica che lo usa per fini propagantistici, ma fa male allo sport vero.

 

Dopo la guerriglia di Catania nei pressi dello stadio ci saranno le solite litanie frivole, che distolgono dalle responsabilità e dalle accuse di omicidio e violenza. Tutti a Catania sanno che entrare allo stadio senza un controllo è facilissimo, addirittura non servono neanche i biglietti. In curva durante la partita aprono i cancelli ed entra di tutto. Quindi la guerriglia e le sue terribili conseguenze non sono altro che la solità tragedia italiana che si poteva prevedere e prevenire.

Adesso però da catanese adottivo, pretendo e spero che si individuino le responsabilità e che si facciano le accuse di omicidio colposo e violenza premeditato a carico di chi è responsabile. Voglio sapere chi è o chi sono gli assassini del povero poliziotto morto durante gli scontri.

E se il solito scaricabarile giornalistico e la fatiscenza giudiziaria avranno la meglio, allora reputerò personalmente come degli ASSASSINI sia i dirigenti dell'impianto sportivo che la società di calcio "Catania" o le società di calcio in generale.

 
Discussione (1 posts)
Il calcio allo sport
Mar 24 2007 14:44:42
Questa discussione riguarda il contenuto dell´articolo: Il calcio allo sport

riporto i commenti:
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Il principale colpevole di questa ennesima tragedia, avvenuta ancora sullo sfondo di un evento sportivo (quasi sempre calcistico), è lo Stato. Stato INCAPACE di istituire delle pene più severe e di farle scontare, o forse più tristemente, SUPERFICIALE nel considerare tali eventi degni di attenzione, o ancora più drammaticamente, COMPLICE di un sistema composto da Mafia, Ultras, Società Sportive e giri più o meno oscuri di affari, che permette a dei giovani di comportarsi da teppisti, in un luogo, quale uno stadio di calcio, considerato una zona franca in cui poter agire quasi indisturbati e soprattutto impuniti. Questa estate abbiamo assistito allo 'scandalo' del calcio italiano e delle 'connivenze' di alcune società con arbitri e arbitraggi. Risultato: Nessun provvedimento penale, ma solo punti di squalifica alle società coinvolte, poi quasi interamente restituiti, e, cosa peggiore, vicenda praticamente dimenticata. Sono veramente curioso di sapere quanto tempo e quali modi si inventeranno per far cadere nel dimenticatoio anche questo, putroppo molto più drammatico, evento.

Inserito da Andrea Bonaccorsi, il 02/03/2007 alle 16:31
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probabilmente alla fine verrà preso lo scellerato che ha lanciato la bomba carta al povero poliziotto e con questo si chiuderà la vicenda, tuttavia 'i mandanti' del teppista rimarranno sempre comodi nelle loro poltrone...

Sotto i nostri occhi avremo la solita vicenda molto siciliana, anzi molto italiana...

Inserito da Andrea Giampiccolo, il 02/03/2007 alle 19:06
#54

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