| La solita vecchia politica siciliana |
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| Scritto da piero | |||
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E rieccoci..la solita storia. Lasciamo perdere le elezioni nazionali, lì c’è veramente poco da commentare. Mi vorrei semplicemente soffermare sui risultati politici della Regione Sicilia ed in particolare sul “piccolo” dettaglio legato alla salita di un certo Totò Cuffaro al Senato della Repubblica.. In verità non sono particolarmente infastidito dalle complicate strutture politiche che gli hanno permesso di salire; quello che davvero mi fa pensare è che in Sicilia, la gente, nonostante la condanna in primo grado e gli evidenti legami dimostrati e stradimostrati con Cosa Nostra, lo continua a votare.
L’evidente risultato politico che ha visto un magistrato di un certo spessore alla guida del partito democratico prendere il 30% dei voti e ha visto salire la solita vecchia zolfara politica dimostra una cosa sola: in Sicilia la politica clientelare che rappresenta uno dei veri mali di questa terra continua ad vivere in modo sovrano. Piero Fassino asserisce che le scelte politiche del popolo non si dovrebbero commentare, ma qui c’è veramente poco da commentare. E in tanto si continua a indietreggiare, va sempre peggio. Dicono che il governo Prodi ha rappresentato il motivo scatenante della vittoria del Pdl in Sicilia, ma a Palermo, in questi ultimi due anni, a guidare la Regione a statuto speciale, non c’era prodi. Tra l’altro, nel breve tempo del governo Prodi, la Sicilia sotto Cuffaro non ha visto particolari progressi o migliorie, anzi, direi, come al solito, il contrario. Se si è votato alla regione non è perché era scaduto il mandato, ma perché, l’ex presidente della regione è stato condannato in primo grado e si è dimesso solo perché da Roma gli avevano comunicato che da lì a poco sarebbe dovuto uscire di scena. Ma evidentemente i colpi di scena non finiscono mai. D’altronde se Cosa Nostra decide che Cuffaro deve risalire c’è poco da fare, bisogna abbassare il berretto e sottomettersi a chi davvero comanda incondizionatamente in paese da più di cinquant’anni.
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La solita vecchia politica siciliana
Apr 16 2008 07:39:29 ** Discussione sull'articolo: La solita vecchia politica siciliana **
purtroppo nessuno ha espressamente votato Cuffaro al senato, non si poteva. Altrimenti chissa' quanti dottori, ingegneri, picciotti e portaborse l'avrebbero fatto! Comunque adesso l'uomo del momento e' Lombardo, Ex delfino di Calogero Mannino. Rammento solo un episodio non molto edificante: il 23 luglio 1994 fu arrestato per associazione a delinquere finalizzata a commettere reati contro la pubblica amministrazione per lo scandalo di un appalto da 48 miliardi di lire per i pasti all'ospedale Vittorio Emanuele II di Catania. secondo l'accusa, un comitato d'affari composto da Rino Nicolosi, Salvo Andò, Antonino Drago e lo stesso Lombardo avrebbe garantito l'appalto all'azienda dell'ex presidente dell'Inter Ernesto Pellegrini, in cambio di una corposa tangente di 5 miliardi di lire. Un giorno prima dell'arresto viene sospeso (ai sensi della legge 55/1990) dalla carica di deputato e ciò fino al 29 settembre dello stesso anno. Il 17 marzo 2000 Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato la tangente ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma i giudici finirono per considerare quel denaro solo un regalo: il reato venne derubricato a finanziamento illecito ai partiti, reato che per gli imputati risultava ormai prescritto. I giudici, in sostanza, non riconobbero nei maneggi intorno all'ospedale Vittorio Emanuele l'esistenza di un vero e proprio comitato d'affari: per questa ragione, gli imputati furono assolti dall'accusa di associazione a delinquere, inizialmente ipotizzata insieme alla corruzione. Dai giudici alla fine gli viene riconosciuto un indennizzo di 33 mila euro per ingiusta detenzione. [fonte wikipedia] quindi ottimismo.... |
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