| Mezza giornata di una seconda vita. |
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| Scritto da Andrea Martorana | |||
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Decido di fare un giro dentro il fenomeno del momento: Second Life. Second Life (SL) è un mondo virtuale tridimensionale, nato nel 2003 e che conta più di cinque milioni di "residenti". Faccio un giro sul sito, scarico il programma necessario a connettersi e inizio col crearmi un alter ego. E' disponibile un vasto, ma comunque limitato, numero di cognomi... scelgo "Masala", mi ricorda il titolo di un film visto al liceo, "Mississippi Masala". Purtroppo il nome Mississippi abbinato a questo cognome è già occupato (!)..che fare? beh, da siciliano scelgo come nome Cosali: Masala Cosali.. non fa una grinza. Vengo catapultato in una prima 'isola', questo il nome delle zone di SL, in cui si può prendere familiarità con i movimenti del personaggio e con gli aspetti fondamentali della simulazione. Mi guardo intorno, sono le 10.30, ora di SL, e vedo nella piazzetta centrale di quest'isola tanti personaggi appena nati... Alice appena finita nella tana del Bianconiglio. Molti stanno aggiustando il loro aspetto fisico. Mi rendo conto di essere in mutande e mi sistemo velocemente anche io: un jeans e una maglietta, un caschetto di capelli dorati..eccomi qua, un Nino D'Angelo tamarro oltre ogni limite..ma tanto..chi mi conosce? mentre passeggio con l'intento di completare la guida e uscire da questa sorta di limbo per vedere il 'vero' mondo di SL, mi si avvicina un tipo: "Hi, where are you from?" (manuale chat, capitolo 1). Rispondo "Italy" e lui Mi faccio lo stesso due conti imprenditoriali: gestendo 10 donne virtuali attive 24 ore su 24 (tanto dietro ci può stare chiunque, basta stabilire lo stile e i turni) il pappone informatico tira su quasi 2000 dollari (veri) al giorno, più i regali fatti alle ragazze. Un business con possibilità infinite, tanto che il governo americano sta studiando il modo di tassare gli introiti virtuali, prima che SL si trasformi nel più intangibile paradiso fiscale esistente. Torno con i piedi per terra (si fa per dire) e provo a usare la mappa per spostarmi: la quantità di luoghi ed eventi in atto mi spaventa.
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Mezza giornata di una seconda vita.
Apr 01 2007 07:53:03 Questa discussione riguarda il contenuto dell´articolo: Mezza giornata di una seconda vita.
Se veramente i genitali si possono comprare nella SL, chissà quante persone dalle diverse classi sociali si indebiteranno, con mutui decennali, pur di controbilanciare le loro mancanze caratteriali.... Comunque anche io mi sono inscritto tempo fa a SL, il mio nome è Pierandrea Pessoa, e fino ad adesso sono più affascinato dal mio nuovo nome che dalla SL. A dire il vero sono uno di quelli rimasti in mutande nell'isola iniziale per mancanza di tempo e pazienza...... Visto che hai deciso di suicidarti nella SL, allora ci si becca nella FL... Ciao Andrea (= vale sia come saluto a te che come firma) |
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Re:Mezza giornata di una seconda vita.
Apr 02 2007 11:11:32 mi presento: sono Giongiovanni Dagostino e vado svolazzando avanti e indietro per finire un noiosissimo tutorial....anche nella seconda vita c'è sempre qualcuno a dirmi cosa devo fare!
Dopo il successo di giochi come "the sims" credo che quello di SL costituisca un passo avanti: trovo molto coinvolgente la possibilità di poter interagire con persone provenienti da ogni angolo del globo...inoltre i ben informati dicono che presto gli avatar potranno parlare tra loro come nella vita reale....immagino una moderna Babilonia virtuale dalle immense possibilità cognitive/comunicative.... chiaramente molte sono anche le cose che non vanno...SL per alcuni si è subito trasformata in una occasione per fare (molti) soldi (veri)....business is business! che sia la seconda o la prima vita certe cose non cambieranno mai! |
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