La forza della vita di Will Eisner

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Non a caso Eisner e' indicato da molti come uno di piu' grandi fumettisti viventi. Tutti I suoi romanzi a fumetti hanno dei temi precisi che Eisner sviluppa con un stile grafico originale, con una caratterizazione dei personaggi che ricorda vagamente I fumetti disney, forse anche per la simpatia che suscitano. In effetti Eisner sembra amare tutte le sue creature e di nessuno c'e' una condanna precisa, anche se l'autore e' cosciente a livello morale od etico dei loro limiti.. I suoi personaggi hanno sempre New York come sfondo delle loro azioni e sono presi dalla povera gente, molte volte ebrei come l'autore. La storia e gli eventi del secolo scorso arricchiscono le sue trame e disegnano un flusso di eventi che scorre e che trascina con se cose, idee e persone.

"La forza della vita" contiene e ribadisce quanto detto e ci parla della sopravvivenza della misera gente durante la crisi degli anni 30 del secolo scorso.  Protagonista e' un anziano ebreo Jakob che sbarca il lunario con lavoretti saltuari e che si ritrova, a causa di un leggero malore, steso in strada insieme ad un scarafaggio.  Jakob si ritrova a confrontare se stesso con l'animale che, zampe all'aria, cerca di ribaltarsi e riprendere a vivere.  La vita ti porta a sopravvivere comunque, pensa Jakob, certe volte senza chiederti il perche' delle nostre azioni ed e' la nostra capacita di trovare un senso alle cose che ci distingue da un insetto.

Cosi Jacob prova a tirarsi su e lo fa in questo romanzo zeppo di splendidi personaggi secondari che cavalcano le miserie della crisi economica: I piu' cattivi, dalla mafia ai broker finanziari, assomigliano alla banda bassotti, e suscitano pieta' per il loro lato greve quanto umano; i piu' buoni sono come acrobati appesi ad un filo, che alcune volte piangono guardando giu o per un semplice sobbalzo, ma il piu' delle volte camminano fieri sfidando il destino e le leggi della gravita'.

Ammiro in questo romanzo le pagine giornalistiche in cui si fa riferimento alle cronache quotidiane e ai fatti salienti dell'epoca, per poi rifar cadere ogni volta il nostro sguardo sui piccoli e grossi scarafaggi di questo pianeta terra che subiscono quegli eventi, sobbalzando sulla fune. E' come fare un viaggio nel tempo,  ritrovarsi a vivere vicende lontano con l'ottica non di un lettore, ma di un padre che guarda come sopravvivano I nostri figli, eroici trapezzisti, per poi ritornare ad oggi , alla nostra realta', sperando che Dio ci riservi lo stesso sguardo amorevole di Eisner e la nostra stessa compassione per i suoi personaggi.

Ultima modifica ilGiovedì, 28 Settembre 2017 21:31
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