Palazzo Yacoubian di 'Al Al-Aswani

" [...] la toccava delicatamente come se avesse paura di lasciarle le impronte sul corpo, come se accarezzasse una rosa che alla minima pressione avrebbe perduto i petali. Baciava le sue mani frequentemente (non si sarebbe mai immaginata che un uomo potesse baciarle le mani)."

Palazzo Yacoubian è una costruzione degli anni '30 in cui lo scrittore racchiude un microcosmo rappresentativo della egiziana societa. Narrativamente si intrecciano tante storie, e sicuramente quella di Zaki, un vecchio aristocratico nell'anima e amante delle donne e della cultura occidentale, è la più affascinante. Lui è l'unico protagonista del libro che pur subendo passivamente il proprio destino ha l'intelligenza di affrontalo con le armi della seduzione e della bellezza femminile.

Tutti gli altri personaggi soccomberanno di fronte alle scelte, molto attuali e contestuali alla quotidiana realtà sociale dell'egitto, che il fato gli mette di fronte; per cui un giovane, figlio di una classe abietta, non riuscendo a risollevare il proprio status economico finisce per ingrossare le milizie islamiche del terrore; così una giovane donna non ha altro scampo che concedersi a vecchi aguzzini piuttosto di far morire di fame la propria famiglia; ed allo stesso modo un ricco commerciante dal passato oscuro finisce per darsi alla politica e risultare succube della sua corruzione e degenazione morale.

l'autore!!In tutto questo fasciume etico, Zaki antepone l'amore per la bellezza e per la dolcezza delle arti e delle donne. E quando una giovane e aitante ragazza gli si avvicina per truffarlo, ne rimane affascinata e finisce per innamorarsene. Per la prima volta trova l'affetto e la tenerezza nel volto e nella voce di questo anziano che odora piacevolmente di passato e di esperienza. E Zaki ci ricorda che il mondo può essere brutale ed insensibile ma alcune cose rimangono vitali e vibranti, proprio come un corpo femminile negli attimi frementi dell'amore, e di cui bisogna avere un rispetto sacerdotale e affettivo  "come se accarezzasse una rosa che alla minima pressione avrebbe perduto i petali".

Ultima modifica ilMercoledì, 31 Dicembre 2014 11:55
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