I disadattati di Audiard

mi batte il cuore solo a pensare ai film di Audiard e all'estrema vitalità dei suoi personaggi, fragili ma talmente coscienti di se e della propria condizione da voler cambiare costi quel che costi.

 

Così in "tutti i battiti del mio cuore" uno scellerato parigino, che si guadagna da vivere sfrattando con la violenza i miserabili, trova l'equilibrio e qualcosa di più di una scintilla di umanità semplicemente suonando il piano per una audizione. Allo stesso modo in "sulle mie labbra" una donna angustiata dalla sua menomazione fisica (sordità) riesce a riscattare se stessa e la sua presunta inferiorità con ogni mezzo che il momento le detta.

Finalmente un regista che alla fine sa essere ottimista nonostante

Che dire di più? Ha si, che vorrei essere anche io un disadattato di Audiard.

 

 

Ultima modifica ilMercoledì, 31 Dicembre 2014 11:55
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