Taxi Teheran di Jafar Panahi

Se ad un certo punto della vostra vita, dopo con tanti sacrifici personali e non , che vi hanno portato all'apice della vostra carriera lavorativa,  vi fosse vietato di esercitare la vostra professione, come reagireste? Rabbia, voglia di rompere cose, o di imprecare o di ubriacarvi per dimenticare? Niente di tutto questo sembra balenato nella mente di Jafar Panahi, regista di successo, stimato in tutto il mondo per film splendidi come "Il palloncino bianco" o "oro rosso", condannato il 20 dicembre 2010 a 6 anni di reclusione e al divieto di dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste sia all'estero che in iran per 20 anni. Almeno nel documentario, girato clandestinamente dallo stesso, l'unico sentimento che traspare chiaro e' la sua serenita' che si esplica in un sorriso amabile, mai amaro. Il nostro autore decide di mettersi alla guida di un taxi e filmare le scene di vita che gli accadono dentro senza nessuna presa di posizione, cosi come comandatogli dal tribunale, ma solo applicando uno sguardo amabile ed innamorato dell'umanita' che gli gira attorno. 

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