Il mio festival di Taormina

 

direttrice

Il cinema è una passione che vivi di riflesso nella fantasia e nei sogni. Quante trame ripensiamo e quante emozioni riviviamo nel pensiero che ci attraversa d’ improvviso, mentre facciamo la spesa o cerchiamo posteggio!!!

 

Taormina è una città che vive di riflesso e che sai lì su un cucuzzolo a rispecchiare i tuoi sguardi di accaldato e asfissiato cittadino di una città fumante…

Il cinema e Taormina vivono nelle luci di questo festival dal sapore antico di un film in bianco e nero. Lo sguardo luccicante di Audrey Hepburn ed i riccioli di Fellini si riflettono nelle sale del festival, prima di ogni film, e il proprio cuore va lontano verso gli abbracci rubati dei propri genitori sotto le luci dei film di Dino Risi e Totò.

Il mio festival di taormina è durato due giorni: sabato 16 e domenica 17, ed ha portato con sé la meraviglia di un amore condiviso con le persone della platea e del palco. Cinema per il puro piacere del cinema.

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l'ombra e la luce del santuario

 

copertina

Il giappone è una terra remota che ai più magari appare incomprensibile, futuristica e in parole povere diversa. Eppure fra Italia e Giappone vi sono delle evidenti analogie, molte create dalla comune sconfitta nella seconda guerra mondiale, altre magari spiegabili con il semplice fatto che siamo uomini a prescindere dalle banali differenze epidermiche.

 

 

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Aspettando il voto delle bestie selvagge di Ahmadou Kourouma

 

copertina libro

Si può riassumere facilmente la storia dell' africa del 20 secolo senza subire l'orrore e la tragedia in un continente? Senza ricorrere a calmanti per dormire la notte e alle preghiere che allievano le nostre colpe, penso che sia difficile per un europeo anche iniziare a studiare le strategie neocolonialiste del passato secolo. Certo solo la freddezza dello scienzato, che valuta l'oggetto del proprio studio, può aiutare nel compito di mettere chiarezza nelle responsabilità e nel diretto interesse alla miseria africana. Solo lo storico può non avere la lacrima sulle guance mentre descrive il susseguirsi di dittature sanguinarie in africa.

 

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Il decoro della politica

 

affissi

Scopo della politica e delle istituzioni è di creare un set di regole e condizioni allo scopo di promuovere la crescità e lo sviluppo della società su binari di armonia e di benessere. Chi fa politica dovrebbe avere chiaro che le regole richiedono il dovere morale di essere rispettate e mai eluse con trucchi vili.

 

Eppure già durante le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale a Ragusa , come purtroppo penso accada in tutta italia, le persone che si candidano al ruolo di politici, ancora prima di assolvere questo duro compito, rivelano la loro ineguatezza, il basso profilo morale e l'opportunismo più becero.

 

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L'amico di famiglia di Paolo Sorrentino

copertina

Parlare di un problema come l'usura e finire per darne una spiegazione esistenziale sembra lo scopo di Sorrentino: nessuna causa sociale o economica è la spiegazione vera dell'usura, ma la cattiveria umana o meglio quella parte becera dell'uomo; sempre se è possibile fare una netta distinzione a scompartimenti della natura umana.

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Viaggio a Tokyo di Y. Ozu

 

" La cosa più simile al paradiso che ho incontrato in questo mondo è il cinema di Ozu"

W. Wenders

 

scena

" Che cosa intendo per personaggio? Ebbene, in una sola parola, umanità. Se non arrivate a trasmettere questa umanità, il vostro lavoro non vale niente. E' lo scopo di tutta l'arte. Al cinema l'emozione senza umanità è un difetto. Una persona le cui espressioni facciali sono perfette non arriva necesariamente a esprimere umanità. Infatti, l'espressione delle emozioni è spesso ostacolo all'espressione di umanità. Sapere come controllare l'emozione e sapere come esprimere l'umanità attraverso questo controllo - è il lavoro del regista"

 

Yasujirõ Ozu

 

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Due pupazzi azzurri

 

Su un prato di infanzia e lenzuola
due bambolotti dalle pezze abbracciate
guardano le stelle di cemento
sotto un lampadario di luna.


La sua luce azzurra, che ammicca al bimbo
e ne culla il sogno,
veste d'angeli le toppe in amore,

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Mi girano le tasse...

 

vignetta

Oggi dal mio ufficio del personale mi arriva la seguente comunicazione:

 

Vi informiamo che con Circolare dell' Agenzia delle Entrate N.15 del 16/marzo/2007 e' stato ribadito, l'obbligo di aumentare l'addizionale regionale dallo 0,9% al 1,4% "retroattivamente" dall'esercizio fiscale 2006 per I residenti al 31/12/2006 nelle seguenti regioni:

  • SICILIA;
  • ABRUZZO;
  • CAMPANIA;
  • LAZIO;
  • MOLISE.

 

Le regioni di cui sopra, infatti, non hanno rispettato il piano di interventi volto ad assicurare il rispetto dell'equilibrio economico-finanziario (ex art.1 comma 174 lg.311/2004).

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The constant gardener -la cospirazione di F. Meirelles

Sentire la puzza di cospirazione è ormai consuetudine in un mondo dove ci si sente veramente delle corde sottese di uno strumento che non suoniamo noi.
Eppure il terzo mondo con la sua povertà e i suoi orrori non è solo ormai una consuetudine dei nostri servizi giornalistici, ma l'ombra di una colpa da sanare, e forse l'ombra di qualcosa di così grande che non riusciamo a quantificare. Proprio per questa nostra incapacità ricorriamo al concetto di cospirazione, facile prendersela con chi sta in alto e preme i bottoni/grilleti con una chiara responsabilità diretta.
Il terzo mondo è appunto terzo perchè ci siamo noi come primo mondo. E' grazie alla nostra esistenza nella classifica che esiste il terzo mondo. Non voglio dire che il benessere sia out-out, ovvero o noi o loro, ma è difficile nel delicato sistema di equilibri mondiali non pensarla così. E poi se si pensa al passato, pesa sulle nostre spalle una responsabilità che appare insanabile.
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L'isola di Kim Ki-duk

 

copertina

i film di kim ki-duk insieme hanno la potenza espressiva e figurativa di una mostra di quadri di un artista simbolista. In effetti il simbolismo poetico e il realismo piu' crudo e fatale si mescolano nelle sceneggiature dei suoi film, creando una miscela esplosiva di allusioni e descrizioni. L'isola, il primo film di successo, e' il primo e riuscito  passo verso la "guernica" cinematografica del regista coreano.

 

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