Ringhiere

 

Si preparava per incontrare il mondo:

le forcine colorate

fra le dita di una mano

e i capelli bianchi sull‘altra,

il collo ancora da vergine

ai baci dello specchio

e alla menta aromatizzata

la dentiera in un bicchiere.

Fuori le rughe del viso,

le gambe stanche,

la strada di casa nostra

e il passeggio della gente

verso il lungomare.

Preparata la sedia,

un trono su un balcone

che è un altare,

curando che non sia gualcito

il grembiule, ma comodo

come a fiori

i cuscini su un divano.

si sedeva mia nonna.

Sul suo grembo

invitava a sedersi,

raggomitolato come un nipote,

il mondo con il ginocchio sgualcito,

ed insieme guardavano

le rughe della ringhiera

e al di lá

il passaggio della gente

verso il lungomare.

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da "Trieste e una donna" di Umberto Saba

TRIESTE

 

Ho attraversato una cittá.

poi ho salita un´erta,

popolosa in principio, in lá deserta,

chiusa da un muricciolo:

un cantuccio in cui solo

siedo; e mi pare che dove esso termina

termini la cittá.

 

Trieste ha una scontrosa

grazia. Se piace

é come un ragazzaccio aspro e vorace,

con gli occhi azzurri e mani troppo grandi

per regalare un fiore;

come un amore

con gelosia.

Da quest´erta ogni chiesa, ogni sua via

scopro, se mena all'íngombrata spiaggia,

o alla collina cui, sulla sassosa

cima, una casa, lúltima, s´aggrappa.

Intorno

circola ad ogni cosa

un´aria strana, un´aria tormentosa,

l´aria natia.

 

La mia cittá che in ogni parte é viva,

ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita

pensosa e schiva.

 

 

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Albata orientale

Non è un'angusta striscia litorale

questo letto dove noi siamo stesi?

Nulla è certo solo i tuoi alti seni,

vertigine che eccede il mio sentire.

 

E questa notte piena di tanti gridi

di bestie che si chiamano e si straziano,

non ci è paurosamente estranea? E ciò

che fuori spunta lento e ha come nome giorno,

non ci è quanto la notte incomprensibile?

 

Chiudere ci dovremmo uno nell'altro

come al centro de petali lo stame:

tanta è la dismisura ovunque, immensa,

che si accumula e su di noi si avventa.

 

Ma mentre l'uno all'altro ci stringiamo

per non vedere, ciò che da ogni parte ci minaccia

può venir da te, da me: perchè si nutrono

le nostre anime di tradimento.

 

 

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May

Fragorose cascate di baci
fili di  perle
le tue risa splendono in un assolato e pigro mattino
le primule
riscoprono il piacere di guardare le tue mani danzare
una foglia
venuta da chissà dove continua a nuotare nel vento
l'erba novella
ospita gioiosa il segreto di un tuo respiro
il dolce salice
ti avvolge con le sue fronde illacrimate...
Hai mai amato qualcuno come io amo te?...


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Due pupazzi azzurri

 

Su un prato di infanzia e lenzuola
due bambolotti dalle pezze abbracciate
guardano le stelle di cemento
sotto un lampadario di luna.


La sua luce azzurra, che ammicca al bimbo
e ne culla il sogno,
veste d'angeli le toppe in amore,

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