Articoli Random

  • Ofelia

    Ofelia

    I

    Sull'onda calma e nera dove dormono le stelle
    La bianca Ofelia ondeggia come un grande giglio,
    Ondeggia molto piano, stesa nei suoi lunghi veli...
    Si sentono dai boschi lontani grida di caccia.


    Sono più di mille anni che la triste Ofelia
    Passa, bianco fantasma, sul lungo fiume nero;
    Sono più di mille anni che la sua dolce follia
    Mormora una romanza alla brezza della sera.


    Il vento le bacia il seno e distende a corolla
    I suoi grandi veli, teneramente cullati dalle acque;
    I salici fruscianti piangono sulla sua spalla,
    Sulla sua grande fronte sognante s'inclinano i fuscelli.


    Le ninfee sfiorate le sospirano attorno;
    A volte lei risveglia, in un ontano che dorme,
    Un nido da cui sfugge un piccolo fremer d'ali:
    Un canto misterioso scende dagli astri d'oro.

  • La fine della storia

    Senza capire cos'era successo, la donna sollevò appena la testa, gli occhi socchiusi. Tre visi sconosciuti le stavano davanti e la scrutavano preoccupati.


    «Si sveglia, si sveglia», stava dicendo uno di quei visi.


    Amelia non riusciva a ricordare dove fosse. Sentiva un peso sullo stomaco e respirare le provocava un dolore acuto al petto. Sentiva gli occhi gonfi e tenerli aperti, con quella luce strana, le costava fatica. Sentiva una delle proprie gambe ripiegate sotto di sé e un braccio estraneo che le sosteneva la schiena. Avrebbe voluto guardare in faccia quelle persone e chiedere loro cosa diamine fosse successo. Le girava la testa, però, e focalizzare i pensieri era ancora difficile. Sentì un panno freddo che le veniva posato sulla fronte e cercò di tirare un sospiro di sollievo.


    Man mano che la confusione nella sua mente si diradava, Amelia cominciò a guardarsi attorno, gli occhi appena un po' più aperti. Scoprì così che dei tre visi, due appartenevano a delle donne, mentre il braccio che la sosteneva era di un uomo dai capelli brizzolati e il viso scuro. Le due donne erano le amiche di Amelia, che preoccupate si alternavano nel posarle dei panni bagnati sulla fronte e le guance. La luce, forte e brillante, era quella del sole d'agosto, che picchiava oltre la tettoia di paglia. Amelia scoprì anche di essere distesa sulla sabbia nuda.

  • Sam Sturis

    Sam Sturis

    Mi piacerebbe condividere una mia recente e casuale scoperta.
    Qualche giorno fa mi sono imbattuta in alcuni suggestivi e inquietanti disegni a carboncino su tavola gessata eseguiti da un giovane artista, che se volete potrete ammirare al seguente indirizzo http://www.leicestergalleries.com/

  • Parla con lei di P. Almodóvar

    Parla con lei di P. Almodóvar

    "Parla con lei è un esempio in cui l´arte del cinema, come in pochi casi nella sua storia, riesce a fare filosofia. La figura del protagonista, per quanto venga etichettato come un pervertito al cui solo pensiero il suo avvocato vomita, per tutto il film anche nei momenti più bui ha una luce di serenità. Per 4 anni accudisce una splendida ragazza il cui corpo si abbellisce ogni giorno di più, ma la cui mente non risponde a causa di un coma. Ma siamo solo noi, spettatori, a pensare a quel corpo stupendo, mentre il protagonista si preoccupa di chiacchierare con la ragazza, che abita quella vestigie spenta, e farla stare bene come se nessun incidente fosse successo.

  • LE REGOLE DEL GIOCO di Curtis Hanson

    LE REGOLE DEL GIOCO di Curtis Hanson

    In arrivo nelle sale il nuovo film di Curtis Hanson, LE REGOLE DEL GIOCO. Già regista di pellicole come L.A. CONFIDENTIAL e WONDER BOYS, stavolta il regista gira una storia ambientata a Las Vegas in cui un giocatore di poker, arrivato ad un passo dal titolo mondiale, si trova a dover fare i conti con il proprio passato e a dover fare delle scelte importanti.

  • Caris in un mondo senza fine

    Caris in un mondo senza fine

    Ho cominciato a leggere "mondo senza fine" di Ken Follett perchè l'avevo in libreria ed era lì a chiedere giustizia con la sua mole non indifferente.. eppure dopo qualche pagina ho cominciato a divorarlo.. Ero tremendamente affascinato dal racconto della vita ordinaria fra il meschino ed il meraviglioso della povera gente nel medioevo... La novità però non è durata tanto e la scrittura forse un po scarna di Follet, unita ad una trama forse non troppo intrecciata e allungata in stile telenovela, hanno sfiancato il mio entusiasmo iniziale. Tuttavia su tutti il personaggio di Caris ha colpito la mia immaginazione di uomo e forse, in questo periodo, di single alla ricerca.

Perché ballare su di un verso?

Ballerino e ballerina stilizzati

Mi chiamo Andrea Giampiccolo e da anni curo questo sito web che vuole essere una semplice esposizione di hobby e passioni, non solo mie. Per me parlare di quello che amo è come ballare, non su una musica di sottofondo, ma su versi che un poeta recita.

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