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Tentava la vostra mano la tastiera di Eugenio Montale

Andrea Giampiccolo 16 Maggio 2026

Tentava la vostra mano la tastiera,

i vostri occhi leggevano sul foglio

gl'impossibili segni; e franto era

ogni accordo come una voce di cordoglio.

 

Compresi che tutto intorno, s'inteneriva

in vedervi inceppata inerme ignara

del linguaggio più vostro: ne bruiva

oltre i vetri socchiusi la marina chiara.

 

Passò nel riquadro azzurro una fugace danza

di farfalle; una fronda si scrollò al sole.

Nessuna cosa prossima trova le sue parole,

ed era mia, era nostra, la vostra dolce ignoranza

di Eugenio Montale

 


Montale sembra esaltare, in questa poesia, il tentennamento della sapienza, del genio, quando non trova le parole per spiegare se stesso e le ragioni di un’idea. Ma fa anche qualcosa di più.

Tutto ciò che ci circonda non si intenerisce davanti a un semplice pensiero contrario, capace di bloccare la parola e insinuare un dubbio nel discorso di un oratore formidabile; né davanti all’indecisione di un virtuoso del piano che non riesce a improvvisare e a tradurre in suono questo o quel sentimento. Si intenerisce, piuttosto, davanti a un momento di buio, di panico, di rottura del discernimento, senza una via d’uscita immediata.

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Ringhiere

26 Ottobre 2013

 

Si preparava per incontrare il mondo:

le forcine colorate

fra le dita di una mano

e i capelli bianchi sull‘altra,

il collo ancora da vergine

ai baci dello specchio

e alla menta aromatizzata

la dentiera in un bicchiere.

Fuori le rughe del viso,

le gambe stanche,

la strada di casa nostra

e il passeggio della gente

verso il lungomare.

Preparata la sedia,

un trono su un balcone

che è un altare,

curando che non sia gualcito

il grembiule, ma comodo

come a fiori

i cuscini su un divano.

si sedeva mia nonna.

Sul suo grembo

invitava a sedersi,

raggomitolato come un nipote,

il mondo con il ginocchio sgualcito,

ed insieme guardavano

le rughe della ringhiera

e al di lá

il passaggio della gente

verso il lungomare.

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tentenna

Lory 06 Giugno 2011

Vuoto

un sorriso pende

in bilico su di un pensiero confuso

tentenna, poi cade.

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La mia casa

Andrea Giampiccolo 13 Agosto 2025

I fiori nascosti fra gli elettrodomestici,

piegati fra gli indumenti i baci,

colorati in frigo come mele i sorrisi.

 

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Ti spiego

22 Giugno 2012

a Vale

 

Ti spiego:

ll mio contadino lavora la terra

perché cresca l´oro del frumento:

dai pori,

della tua pelle,

il grano e il pane

per gli asili festanti

del mio volto.

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viaggiare

04 Giugno 2011

 

In aereo
volo fra un pensiero e l’ altro
mentre la notte,
rimastami dentro,
scruta fuori
dal finestrino
la luce del giorno.

Una bocca di gelsomino
indugia sul suo profumo
e parla e parla
ad occhi grandi,
verdi come palme,
con guance di mango.
Io sono la voce in mezzo
che viaggia con ore di fuso,
ma la distanza fra ogni mio continente,
ed ogni mio abitante,
é inferiore a quella dei miei organi:
ho il cuore in sicilia,
ma il sangue pompa
fino alle ultime
vene del mio pacifico.

L´hostess ha detto
che siamo atterrati,
ma io sono ancora al finestrino
a guardare delle guance
i miei mille angoli.

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Con gli angioli

Giovanni Pascoli 11 Maggio 2024

Erano in fiore i lilla e l'ulivelle:

Ella cuciva l'abito da sposa:

 

ne' l'aria ancora apria bocci di stelle,

ne' s'era schiusa foglia di mimosa;

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Pause sospese

Lory 07 Maggio 2012

 

Immersa
Nella selva di punti e parole
Vago
Sentore ma non sentire
Grevi eppur non gravi
Frasche  fresche
Pullulo di storie
Languisco
In pene
Innumerevoli sciogliendo
Nodi di pause sospese….

Bijoux

Lory 30 Aprile 2011

Sognare e non dormire
e aver ancora l'ardire
di negare il cieco affanno
al cuor celar l'inganno...
Ahi, bastasse a coprire il danno
che i suoi occhi già mi fanno!
sì tormentoso desìo
gravoso al pensier mio
si rifugia furbamente
al confine della mente
e si veste di poesia
legando a sè l'anima mia.

Del destino un bel giochetto
basso, stupido e furbetto
per condanna o per diletto
mi ripose dentro il letto
un pensiero un pò balzano
che mi ha preso un pò la mano
di volere tutto mio
chi non ha per me desìo...

La notte

Andrea Giampiccolo 04 Febbraio 2024

La notte veleggia nel buio,

Sfugge agli insetti,

Ed accarezza I nidi

D’estate.

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Un fremito di labbra...

Lory 30 Luglio 2011

Un fremito di labbra…

null’altro

ricadeva spoglio sul viso

spento,

ricordo, forse

di un gesto sentito,

di un volto amato…

Scirocco

Lory 09 Aprile 2011

 

 

Scirocco
Alito caldo
Abbracci  le membra
Soffochi i pensieri
Scirocco
Scivoli umido fra gambe, scale e palazzi
Scirocco
Le tue dita sfiorano, sconvolgono
Frugano e dolgono
Metallo fuso che distilla dall’anima
Vortice inanelli passione
Ed esplodi,
estasi dell’amante gaudente.

 

prosa

poesie

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