I fiori nascosti fra gli elettrodomestici,
piegati fra gli indumenti i baci,
colorati in frigo come mele i sorrisi.
Sul letto nostro dormono i bimbi,
noi non siamo il tetto,
pezzi di ragione,
dispersi sul pavimento,
peli di pube e capelli,
erba dello stadio
di fantastiche giocate,
lontano
dove gli odori ci estinguono
comincia il primo viaggio.
Nell’aria le nostre guance
Scintillano nascoste divinita’
Di tuoni silenziosi,
rimproveri
e compiti non fatti.
In cuscini mutano le carezze,
dalle pupille si illuminano i comodini,
le ansie sciolgono i termosifoni
delle rughe che pensano,
fermano i sospiri i condizionatori.
Casa nostra,
mattone su lacrima,
sguardo su stalattite
pietra su sorriso,
cresce museo.