Articoli Random

  • Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki

    Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki

    Parlare di Miyazaki non è come parlare di un semplice regista di cartoon, perchè lui è capace di creare un mondo diverso dal nostro, sicuramente più bello, dove quello che rimane in fondo all'anima sono come le sensazioni di un bambino di fronte ad un sconosciuto e magnifico paesaggio, dove tutto ma proprio tutto puó succedere.Cosa può provare un bambino se non meraviglia, un pò di paura ma che è poi stimolo per continuare a perlustrare il nuovo mondo che ci si apre attorno. Gli adulti, come anche gli oggetti o i luoghi familiari, diventano come le gambe del papa su cui ti lanci e ti aggrappi quando non vuoi che il mondo ti tocchi, perchè per quanto bello proprio non lo capisci.

  • Pensioni d'oro al palazzo dei Normanni

    Pensioni d'oro al palazzo dei Normanni

    Forse è con un pò di masochismo che non mi stanco di segnalare e di divulgare le notizie sulla nostra CASTA SICILIANA: i parlamentari regionali di palazzo dei Normanni.
    Riporto a propositò i dati che leggo oggi sul corriere della sera:
    " [...] nel 2006 la Regione Siciliana ha speso per le pensioni dei suoi dipendenti qualcosa come 461.014.717 euro, il 26.06%, in più (cioè circa 100 milioni) rispetto al 2001. un balzo dovuto soltanto in parte all'aumento del numero dei pensionati, che negli ultimi sei anni è salito di 1087 unità, con il risultato che i fortunati titolari di assegno previdenziale regionale sono ormai 13.272. Ma determinato, sopratutto, dalla crescità dei trattamenti, legato a sua volta ai generosi aumenti dei contratti di lavoro degli impiegato e dei dirigenti.

  • Il Salice di Hubert Selby Jr

    Il Salice di Hubert Selby Jr

    La tragedia è sempre accompagnata da un immensa solitudine. Quel sentirsi vittima che ti scava un fossato attorno e che crea germi di odio, di inadeguatezza alla vita è il protagonista vero di questo ultimo romanzo di Selby jr.

  • Norwegian Wood di Murakami Haruki

    Norwegian Wood di Murakami Haruki

    Il giorno, l'aria che ci scambiamo, tutto quello che ci accade intorno è il protagonista vero dei romanzi di Murakami. Le persone sono come gli scogli su cui batte il mare, non hanno nessuna responsabilità sulle correnti o sulle maree, ma su di loro le onde si inarcano fino a vette schiumose e larghi ventagli di gocce salate. Il protagonista di "Norwegian Wood" è per più di meta delle pagine l'approdo inconsapevole e la spiaggia per due donne dai modi fiabeschi e dalle sembianze di sirene ammalianti. Toru, appunto, finisce per vivere, anche un pò passivamente, le angosie e i desideri di due splendide eroine e rappresentanti dell'universo femminile di Murakami: Naoko è sfuggente come un fantasma, bella come un sogno, e fragile come un libro antico e raro; Midori è materiale bollente e sangue nelle vene, piacere che ti vibra nel corpo ed intelligenza viva che ti pulsa nei ricordi. Toru sembra non reggere il confronto e il suo carattere viene descritto, con efficacissima maestria, proprio dalla linea di confine con il mondo delle due suddette eroine. Solo le sue reazioni alle richieste d'attenzione di Midori e al silenzio di Naoko ci da la misura della sua incapacità di scegliere fra questi due universi, che poi sono il pensiero e la carne, la sofferenza e la gioia, la tenerezza e la malinconia. Toru non riesce a fare a meno di entrambe, a sceglierne una sola, perchè loro riempiono la sfera umana nella sua integrità, perchè tutti noi abbiamo bisogno di una donna che sia Naoko e Midori insieme.

  • L'ospite inatteso di Thomas McCarthy.

    L'ospite inatteso di Thomas McCarthy.

    Peccato guardare la locandina di questo film prima di vederlo, perchè la scena che più tocca nel profondo è proprio quella raffigurata. Per me è stato come un balzo al cuore al ritmo del tamburo, e forse la chiave di questa sensazione è proprio il non aspettarmi questa scena: un uomo impettito, seduto in metro, che comincia a suonare il tamburo lasciandosi andare completamente e dimenandosi come in una danza tribale.

  • tokyo decadence di R. Murakami

    tokyo decadence di R. Murakami

    E' un film dai toni pacati nonostante le grida e i lacci di pelle, non è un film nato per pubblicizzare la decadence perversa di una metropoli urbana, come ormai siamo abituati dalla nostra distribuzione, specie quando si fa intrattenimento su "questo genere". Certo anche questo film è al limite fra la riflessione sule disgrazie umane e un compiacimento a fini di lucro da parte della produzione, tuttavia mi è piaciuto molto il personaggio della protagonista.

Perché ballare su di un verso?

Ballerino e ballerina stilizzati

Mi chiamo Andrea Giampiccolo e da anni curo questo sito web che vuole essere una semplice esposizione di hobby e passioni, non solo mie. Per me parlare di quello che amo è come ballare, non su una musica di sottofondo, ma su versi che un poeta recita.

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