Articoli Random

  • Spesso il male di vivere ho incontrato

    Spesso il male di vivere ho incontrato:


    era il rivo strozzato che gorgoglia,


    era l'incartocciarsi della foglia riarsa,


    era il cavallo stramazzato.


    Bene non seppi, fuori del prodigio


    che schiude la divina Indifferenza:


    era la statua nella sonnolenza


    del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.





    [da Ossi di seppia, 1925]

  • ZODIAC di David Fincher

    ZODIAC di David Fincher

    Durante l’estate del 1968, San Francisco fu sconvolta da una serie di omicidi rivendicati con una serie di lettere spedite ai principali quotidiani locali. Dopo aver assunto il nome di Zodiac, l’assassino sfidò la polizia con una serie di messaggi in codice.

    E’ questa la trama di ZODIAC, nuovo film di David Fincher, autore di veri e propri capolavori come SEVEN e FIGHT CLUB.

  • Ofelia

    Ofelia

    I

    Sull'onda calma e nera dove dormono le stelle
    La bianca Ofelia ondeggia come un grande giglio,
    Ondeggia molto piano, stesa nei suoi lunghi veli...
    Si sentono dai boschi lontani grida di caccia.


    Sono più di mille anni che la triste Ofelia
    Passa, bianco fantasma, sul lungo fiume nero;
    Sono più di mille anni che la sua dolce follia
    Mormora una romanza alla brezza della sera.


    Il vento le bacia il seno e distende a corolla
    I suoi grandi veli, teneramente cullati dalle acque;
    I salici fruscianti piangono sulla sua spalla,
    Sulla sua grande fronte sognante s'inclinano i fuscelli.


    Le ninfee sfiorate le sospirano attorno;
    A volte lei risveglia, in un ontano che dorme,
    Un nido da cui sfugge un piccolo fremer d'ali:
    Un canto misterioso scende dagli astri d'oro.

  • Le persiane

    dedicato alla mia infinita nonna
    Chiudi le persiane, che entra il gelo della notte! E copri i tuoi pensieri con la giacchetta!
    Mentre i libri mi leggevano, mia nonna mi difendeva e con un falsetto d'anziana rondava contro il nemico.
    La chiudo io la notte lì fuori E abbottonati la giacchetta! Che hai un pensiero di fuori!
    Mai di giorno mi disse, a parole:Spalanca le persiane e tieni al Sole I tuoi pensieri e la mia memoria
    E mai a parole:Se fa male chiudi gli occhi che entro io, il tuo infinito amore, a curare le bruciature del pensiero più audace e non preoccuparti se la memoria sbiadisce! E dei baci che devi accudire il fiore, affinchè anche senza luce stia sempre dietro le tue persiane.

  • Crash di P. Haggis

    Crash di P. Haggis

  • Il Capitale Nel XXI Secolo di Thomas Piketty

    Il Capitale Nel XXI Secolo di Thomas Piketty

    Quando si parla di economia si ha sempre la sensazione di parlare di una scienza sociale, non esatta, che ruba aspetti alla filosofia e alla politica piu' di quanto invece prenda dalla matematiche e dalle scienze naturali. Si tende quindi a due errori contrapposti: da una parte si personalizzano le proprie idee economiche in base alla propria appartenenza sociale ed ideologica arrivando anche manipolare I dati oggettivi che ci vengono dal passato, dall'altro si tende a modellizzare con studi statistici una materia viva, che sfugge ai piu' complessi sistemi che o peccano di localismi o di superficialita' o sottostima di fenomeni contemporanei, che richiedono anni di studio prima di essere schematizzati opportunamente in flussi prevedibili di ricchezza. Leggere il Capitale nel XXI secolo di Piketty e' stata una sfida ai preconcetti miei di economia che, come accade anche a gente piu' influente di me, nascono dalla semplice gestione del mio piccolo portafoglio e che mal si dispongono a confrontarsi con la realta' , vasta geograficamente e temporalmente, dei numeri che l'autore ci spiega. Picketty parte inoltre dai dati del passato e dalle sue valutazioni, alla luce delle leggi del capitalismo, per sfrondare la nostra visione sbagliata del presente, parte dalla matematica dei numeri per spiegare il contesto economico in cui noi lavoriamo e in cui hanno lavorato , risparmiato e consumato I nostri padri.

Perché ballare su di un verso?

Ballerino e ballerina stilizzati

Mi chiamo Andrea Giampiccolo e da anni curo questo sito web che vuole essere una semplice esposizione di hobby e passioni, non solo mie. Per me parlare di quello che amo è come ballare, non su una musica di sottofondo, ma su versi che un poeta recita.

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