The kingdom di Lars Von Trier

 

copertina

Datato 1995, the kingdom è una saga in 5 episodi che narrano le vicende di un inquietante ospedale, moderno, fatiscente quanto precario e decadente. I temi sono stati più volte affrontati da precedenti telefim, ma tuttavia nessuno di questi conteneva il sarcasmo dissacratorio e divertito di Lars Von Trier. Il regista si preoccupa in fatti di addentrarci nei menadri del suo ospedale, nella scienza esatta e nella sua religiosità, senza mai rivelarci se non alla fine che il nostro viaggio è in realtà una introspezione critica e ironica delle nostre certezze.

 

 

 

Il moderno ospedale man man rivela le sue crepe e le disfunzioni, fino a rivelare un anima propria, una propria risata di fronte alla varia umanità che lo circonda. E' un crescendo, di episodio in episodio, che ha un paradigma esemplare nel contrasto fra il finale pieno di suspance di ogni episodio ed il viso scanzonato e giovanile di Lars Von Trier, che alla fine di ogni episodio ne riassume la trama e le sensazioni rendendo tutto ancora più surreale e un pò divertente.

Il finale della saga è assolutamente geniale proprio per il suo non essere un finale, ma un inizio per le ipotesi e le congetture dello spettatore. Ogni elemento è delineato, ogni personaggio è smascherato, ogni evento è spiegato eppure niente è concluso. Tutto però è surreale e piú degno di un teatro dove tutto può accadere che di un ospedale dove tutto dovrebbe essere previsto. Tutto quello che accade è dissacrante e devastante contro l'ideologia umana con cui si è costruito l'ospedale, il the kingdom della scienza e della perfezione.

 

Lars Von Trier

La suspance ed il terrore, annunciati ad ogni episodio, non arrivano quasi mai a scoppiare, ma sono sempre accennati; quindi si tratta di materiale perennemente infiammabile , anche quando è chiuso silenzioso nella sua custodia di DVD.

 

Come in tutte le saghe infine ci si affeziona ai personaggi, ma qui il cattivo di turno è talmente prevedibile e goffo da risultare simpatico e straordinarimante umano. Viceversa il buono di turno è talmente fedele alla sua condotta ed al suo crede da risultare irreale e letterario, come i tanti fantasmi del film......

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