Caos Calmo e Nanni Moretti

 

Nanni Moretti

Questo articolo vuole essere non solo la recensione di un film bello e piacevole, ma anche un omaggio a quello straordinario personaggio che e' Nanni Moretti. Il suo volto, il suo ego e il suo recitare se stessi nella parte di un altro e' splendido, quanto perfettamente naturale, e pochissimi attori di sucesso in Italia sono capaci di fare altrettanto.

 

 

Il film narra l'ineluttabilita' del dolore e il modo di viverlo pacatamente del protagonista, che ha bisogno di soffermarsi sulle cose semplici e assolutamente al limite dell'insignificante in confronto alla velocita' moderna: cosi' una piazza alberata cone foglie autunnali diventa un luogo metafisico incantevole dove non ha importanza chi l'attraversa per caso o per la necessita' del momento, ma solo chi lo vive; cosi' una ragazzo down che gli sorride e lo saluta diventa un bellissimo modo di voler bene al mondo nonostante...; cosi' il sambernardo in giro per la piazza ha piu' importanza della bella ragazza che lo tiene il guinzaglio...; cosi' la finestra dell'aula di scuola, dove la figlia del protagonista si affaccia per salutare,  diventa un buco di serratura da cui ci e' negato di guardare la felicita'...

 

 

Il lavoro, l'economia mondiale con le sue brutture, le solitudini della contemporaneita' sembrano solo rasentare il protagonista, che sceglie di sopravvivere al dolore aspettando ogni giorno la figlia all'uscita da scuola in questa meravigliosa, ma assolutamente comune, piazza d'italia.

 

Faccio un accenno solo, alla tanto vetuperata scena di sesso, che irrompe sullo schermo d'improvviso contrapponendo il flaccidume di Moretti alla gueppierre della Ferrari. A me e' sembrata un po' irreale, ma tanto quanto lo e' questo mondo in cui certe volte la violenza e' lo sfogo della nostra sofferenza..., a voi quindi il giudizio finale....

Bravo Nanni....

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