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Viaggio a Tokyo di Y. Ozu

14 Aprile 2007

 

" La cosa più simile al paradiso che ho incontrato in questo mondo è il cinema di Ozu"

W. Wenders

 

scena

" Che cosa intendo per personaggio? Ebbene, in una sola parola, umanità. Se non arrivate a trasmettere questa umanità, il vostro lavoro non vale niente. E' lo scopo di tutta l'arte. Al cinema l'emozione senza umanità è un difetto. Una persona le cui espressioni facciali sono perfette non arriva necesariamente a esprimere umanità. Infatti, l'espressione delle emozioni è spesso ostacolo all'espressione di umanità. Sapere come controllare l'emozione e sapere come esprimere l'umanità attraverso questo controllo - è il lavoro del regista"

 

Yasujirõ Ozu

 

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The constant gardener -la cospirazione di F. Meirelles

27 Marzo 2007
Sentire la puzza di cospirazione è ormai consuetudine in un mondo dove ci si sente veramente delle corde sottese di uno strumento che non suoniamo noi.
Eppure il terzo mondo con la sua povertà e i suoi orrori non è solo ormai una consuetudine dei nostri servizi giornalistici, ma l'ombra di una colpa da sanare, e forse l'ombra di qualcosa di così grande che non riusciamo a quantificare. Proprio per questa nostra incapacità ricorriamo al concetto di cospirazione, facile prendersela con chi sta in alto e preme i bottoni/grilleti con una chiara responsabilità diretta.
Il terzo mondo è appunto terzo perchè ci siamo noi come primo mondo. E' grazie alla nostra esistenza nella classifica che esiste il terzo mondo. Non voglio dire che il benessere sia out-out, ovvero o noi o loro, ma è difficile nel delicato sistema di equilibri mondiali non pensarla così. E poi se si pensa al passato, pesa sulle nostre spalle una responsabilità che appare insanabile.
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Vero come la finzione di Marc Forster

davide 23 Marzo 2007
scena Marc Forster,regista di film come MONSTER'S BALL, NEVERLAND e STAY, torna sul grande schermo col suo ultimo lavoro:VERO COME LA FINZIONE.

Bizzarra storia di un agente del fisco, che, improvvisamente, inizia a sentire una voce che fa la cronaca di ogni sua azione quotidiana; Quando Harold, questo il nome del protagonista, scopre che la voce che lo guida ormai in ogni suo movimento, é quella della scrittrice Kay Eiffel che sta scrivendo un libro che sembra essere proprio la biografia della sua vita non destinata ad una bella fine, cercherà in tutti i modi di far cambiare la fine del manoscritto.
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L'isola di Kim Ki-duk

08 Marzo 2007

 

copertina

i film di kim ki-duk insieme hanno la potenza espressiva e figurativa di una mostra di quadri di un artista simbolista. In effetti il simbolismo poetico e il realismo piu' crudo e fatale si mescolano nelle sceneggiature dei suoi film, creando una miscela esplosiva di allusioni e descrizioni. L'isola, il primo film di successo, e' il primo e riuscito  passo verso la "guernica" cinematografica del regista coreano.

 

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Saturno Contro di Ferzan Ozpetek

01 Marzo 2007
locandina

Si potrebbe dire, didatticamente e in maniera riduttiva di fronte ad una forma d'arte che in quanto tale non deve essere ridotta ad uno strumento didattico, che il film affronta due problemi: l'omosessualità con il suo impatto nelle cosuetudini sociali e la tragedia lancinante della sparizione improvvisa di una persona cara.

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Shortbus di J. Cameron Mitchell

26 Febbraio 2007

Ogni tanto è giusto e bello uscire dal chiaroscuro del non detto o del sottinteso e ragionare sulla sessualità in maniera diretta e non spiccia. Il film ci prova senza alcun falso pudore e senza concedere nulla alla timidezza.

Così si ragiona sull'orgasmo e alle conseguenze della sua assenza, e nello stesso tempo si sondano i terreni dell'omosessualità e del suo vivere quotidiano, anche se con discutibile profondità e con trovate al limite della parodia.

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Il gran capo di Lars Von Trier

Piero Cavarra 19 Febbraio 2007

 

copertina

Cosa succede quando un attore disoccupato e squattrinato si ritrova a recitare da gran capo d’azienda? Una commedia esilarante ed ironica.. chi l’avrebbe mai detto che, al di là del taglio scenico e delle strutture usuali, ci fosse la mente dello stesso regista di film come Dogville o Manderlay.. Lars Von Trier in questa commedia gioca moltissimo sull’approccio referenziale e comunicativo e costruisce su di una scenografia geniale una commedia che, ai limiti del suo stile inconfondibile, promette un'ironia ben strutturata e risate assicurate. Un film da vedere assolutamente.

 

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Bloody Sunday di Paul Greengrass

19 Febbraio 2007
 
Si può essere veramente pacifisti e non violenti in una terra che conosce il sapore del sangue e della morte senza senso? Ha senso una marcia di pace sui diritti umani quando sai che i più agguerriti soldati saranno pronti a crivellarti di colpi alla tua minima disattenzione?
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Un tranquillo posto di campagna di Elio Petri

12 Febbraio 2007
copertina

Tutti i film di Elio Petri hanno dei connotati tecnici e narrativi, che ne contrassegnano il periodo di produzione e che forse sono l'unica ma assolutamente non giustificata spiegazione dell'oblio in cui è caduto il suo nome. Anche questo titolo risente molto dello stile anni 70 e delle ideologie che anche in negazione afferma, tuttavia lo stile del grande regista è indiscutibile!!!

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il mostro di Düsseldorf di Fritz Lang

03 Febbraio 2007

 

scena

Il contesto in cui si svolge la storia è il vero attore principale e il vero "mostro di Düsseldorf". La catena di omicidi di bambine, per quanto violenta e insensata, e forse proprio per questo, non ha bisogno di essere evidenziata nè ingigantita da trucchi cinematografici. Così il regista puo avere tempo e quantità di pellicola per analizzare ciò che tale serie di delitti causa alla città. Non si parla solo di sgomento o del naturale odio che può suscitare un efferato delitto, ma anche dell'isteria sociale che genera e dell'impatto sulle strutture di potere.

 

 

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Katzelmacher di R.W. Fassbinder

Andrea Bonaccorsi 31 Gennaio 2007
copertina

Katzelmacher è un termine spregiativo con cui in Austria e Germania venivano chiamati gli emigranti, inizialmente veneti e friulani, poi anche turchi e greci. Letteralmente "fabbricante di cazze", gli utensili in legno e in rame che quegli stranieri esportavano, per venderli, all'estero; ma ha anche un’altra traduzione, cioè “fabbricante di gattini” per alludere alla intensa prolificità degli stessi stranieri immigrati.

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Persona non grata di K. Zanussi

Piero Cavarra 30 Gennaio 2007

 

copertina

Finalmente un film d’autore fatto come si deve. Un film che parla di politica, di ruoli, di giochi di potere, di paure, ma soprattutto di solitudine.. forte come quella conseguente alla morte di una persona cara, del bisogno di averla accanto, della paura di sentirsi svuotati del tutto.. paure che tutti, persino un ambasciatore di un certo privilegio e potere prova in quanto essere umano. Il film gioca molto su di una figura apparentemente intoccabile che davanti alla sofferenza umana, in quanto essere umano, tende a crollare.

 

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